Per ogni periodo per cui è richiesto un certificato di audit, ogni contraente fornisce un certificato di audit redatto e certificato da un revisore esterno, che certifica che i costi sostenuti durante il periodo di riferimento soddisfano le condizioni richieste dal contratto. Il certificato deve indicare espressamente gli importi sottoposti a verifica.
I certificati possono essere prodotti:
- Da un auditor esterno indipendente rispetto al partner di progetto e qualificato per realizzare degli audit di documenti contabili;
- Per enti pubblici da un ufficiale pubblico competente indipendente dal servizio che ha prodotto il rapporto finanziario.
Periodicità:
Per le reti di eccellenza ed i progetti integrati: una volta all’anno;
- In ogni caso se il contributo comunitario per il periodo in esame e per il partner supera i 750'000 euro.
- Per gli altri casi secondo le regole stabilite dal contratto (articolo 7.2), ma almeno un certificato per partner che copra l’intero progetto.
Il certificato di audit deve attestare:
- che i costi dichiarati dal partner sono corretti secondo le regole dell’UE e che corrispondono alla definizione di costi eligible;
- che si è tenuto conto di tutti i proventi del progetto;
- che il tasso di conversione in euro è corretto;
- il prezzo pagato per il certificato.
Il prezzo del certificato può venire caricato sul progetto sotto la voce dei costi di gestione. In AC e FCF non si applica l’overhead su questo costo. Il certificato di audit non elimina la responsabilità del partner per la correttezza delle informazioni fornite ed è sempre possibile che la commissione europea proceda ad una verifica. I giustificativi ed i documenti contabili devono venire conservati per cinque anni dopo la fine del progetto.
Il Servizio ricerca USI-SUPSI ha stipultato un accordo con la società FIDIREVISA SA per la preparazione dei certificati di audit per i progetti dell'Università della Svizzera italiana ad un prezzo stabilito; altri enti di ricerca nella regione possono senz'altro usufruire di tale offerta.