I progetti realizzati nell'ambito del 6° PQ si strutturano come collaborazioni tra gruppi di partner che condividono attività e responsabilità. È quindi fondamentale - dapprima per poter vincere una messa a concorso, e in seguito per poter realizzare la propria idea progettuale - trovare i partner giusti.
I consorzi sono composti da:
- Un coordinatore che, oltre ad adempiere agli obblighi di contraente, è tenuto a svolgere i compiti specifici di coordinamento stabiliti nel contratto a nome del consorzio;
- dei contraenti: sono i partecipanti, firmatari del contratto. Ognuno sottoscrive un accordo separato con la Commissione in merito alla sua partecipazione al contratto.
Tutti i partner che compongono un consorzio partecipano al contratto con la Commissione e, generalmente, concludono tra loro un Consortium agreement - accordo consorziale (eccezione per quei progetti che non necessitano di tale accordo come indicato nell'invito a presentare proposte) Per maggiori dettagli si veda la sezione “Aspetti contrattuali”.
A parte il numero minimo di partecipanti, non ci sono indicazioni particolari su ciò che rende un consorzio un buon consorzio: l'importante è che la partnership sia composta in modo da raggiungere gli obiettivi fissati nel progetto e che, per gli strumenti come reti di eccellenza e progetti integrati sia raggiunta un'adeguata massa critica. La proposta sarà giudicata non solo sul contenuto scientifico ma anche sulla sua fattibilità in relazione con la scelta dei partner proposti.
Un buon consorzio deve quindi tenere conto dei seguenti aspetti:
- partner eccellenti e complementari negli ambiti di ricerca;
- avere una certa massa critica di ricercatori che permetta la realizzazione di progetti ambiziosi;
- integrare aspetti interdisciplinari (per esempio per una ricerca sull’AIDS, integrare partner del settore della ricerca biomedica, con quelli della comunicazione e dell’etica);
- consorzi transnazionali con una buona ripartizione dei partner sul territorio europeo (evitare di avere più partner nello stesso Paese);
- presenza di PMI;
- presenza di partner appartenenti a regioni sfavorite o all’Est europeo;
- struttura e procedure di management che siano adatte al tipo e alla complessità del progetto;
- capacità comunicative e di valorizzazioni dei risultati;
- credibilità per la realizzazione dell’idea progettuale, con una precisa suddivisione dei compiti e chiare scadenze di consegna di risultati e rapporti.
Come trovare un buon partner?
- attivare la propria rete di collaborazioni internazionale
- partecipare a giornate informative e congressi europei
- consultare la banca dati dei progetti già finanziati. http://dbs.cordis.lu/search/en/simple/EN_PROJ_simple.html
- pubblicare il proprio profilo su Cordis http://partners-service.cordis.lu/index.cfm?pos=2
- ricercare tra i profili esistenti: http://fp6.cordis.lu/fp6/partners.cfm
- consultare la banca dati delle manifestazioni di interesse: http://eoi.cordis.lu/search_form.cfm
- Inoltrare un “partner search” attraverso i canali di Euresearch: http://www.euresearch.ch/media/partnersearchprofile_ad.doc
- rivolgersi ai National Contact Point.