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Regole di finanziamento
Sono stati aboliti i 3 modelli di costo del 6PQ (Full cost; Full cost flat rate e Additional cost).
I costi ammissibili sono quelli diretti e quelli indiretti.

Costi diretti: sono le spese vive direttamente attribuite al progetto (salari, viaggi, materiale di consumo); non essendo più in vigore il modello dei costi addizionali, è possibile caricare sul progetto anche i costi del personale strutturato all’interno dell’università o centro di ricerca


Costi indiretti: per il calcolo dei costi indiretti in fase di reporting la Commissione europea accetta quattro modelli:

  • Costi indiretti reali (Real in direct costs): il partner può caricare sul conto del progetto sia i costi diretti sia quelli indiretti (purché rientrino nelle categorie di costi ammissibili), occorre avere una contabilità analitica. Questo modello è obbligatorio per i partner che possono riconoscere e dimostrare i loro costi indiretti reali tramite uno strumento contabile.
  • Metodo semplificato (Simplified method): un partecipante può optare per un calcolo dell’overhead semplificato (tasso medio). L'uso di questo metodo è ammissibile se è conforme alle pratiche amministrative abituali e unicamente dove manca una contabilità analitica. Il metodo può anche essere applicato dove la contabilità impedisce una ripartizione precisa dei costi. Il metodo semplificato deve basarsi sui costi reali derivati dai conti finanziari nel periodo in questione.
  • Tasso fisso al 20% (standars flat rate). In questo modello si considerano solo i costi diretti cui si aggiunge il 20% come overhead fisso per i costi indiretti (calcolato sui costi diretti meno i sottocontraenti). Questo metodo è obbligatorio per le grandi industrie.
  • Misura speciale e transitoria al 60% (Special transition flat rate) questo modello può essere utilizzato dagli enti pubblici dalle società non-profit, dalle istituzioni di istruzione, dalle organizzazioni di ricerca e dalle PMI che non sono in grado di identificare i propri costi indiretti con una contabilità analitica (altrimenti devono utilizzare il modello 1 o 2). Possono perciò optare per un rimborso forfetario dei costi indiretti con un flat rate pari al 60% dei costi diretti (overhead). Questa regola vale per i contratti derivanti dai bandi chiusi prima del 1° gennaio 2010. Per i contratti derivanti da bandi chiusi dopo il 31 dicembre 2009 la CE stabilirà una flat rate appropriata, che dovrà avvicinarsi ai costi indiretti reali. Questo tasso non sarà comunque inferiore al 40%.


Nota: Attenzione. Per alcuni settori del 7PQ valgono regole diverse di calcolo dei costi indiretti:

  • Borse Marie Curie: overhead fisso del 10%
  • European Research Council: overhead fisso del 20%
  • Coordination and support actions: overhead fisso del 7%


In pratica per un’università i costi ammissibili sono quindi quelli diretti necessari per la realizzazione del progetto (costi del personale, strumentazioni, materiale, viaggi, ecc), ai quali si aggiungono i costi indiretti calcolati con il tasso di overhead fisso (60% fino alle fine del 2009).
L’abolizione dei modello AC comporta un’altra semplificazione: anche il personale fisso di un’università può ora essere caricato su un progetto del 7PQ.
I costi del personale da presentare sono quelli in vigore nelle strutture che partecipano, non vi sono tariffe prestabilite dalla CE.


Tasso di rimborso

A dipendenza della misura (tipo di progetto) si applicano forme di finanziamento diverse. Per le attività di ricerca e sviluppo tecnologico all’interno dei progetti collaborativi la % massima di contributo comunitario è pari al 50%, ma per gli enti pubblici non-profit, le Istituzioni di istruzione secondarie e superiori, le organizzazioni di ricerca e le PMI il tasso di rimborso è pari al 75%. Per le attività RTD di base (Ideas - ERC), per le coordination e support actions, le azioni per la formazione e training dei ricercatori la percentuale prevista di contributo comunitario è pari al 100%, come anche per le attività di management. Solo le attività di dimostrazione sono rimborsate con un intervento della CE del 50%.
I tassi massimi di rimborso per gran parte delle azioni sono i seguenti:

RTD/
Dimostrazione
Formazione, Marie Curie, ERC
Management**
Coordination and support actions
Istituzioni pubbliche non profit, higher education, research organizations, SMEs
75%
50%
100%
100%
100%
Large companies and other organizations
50%*
50%
100%
100%
100%


* un massimo del 75* per attività legate alla sicurezza. **Non c'è un limite ufficiale per i costi di management, ma indicativamente è opportuno rispettare il limite del 6PQ (7%). Alcune attività hanno dei limiti specifici 1: For security- related R&D activities a maximum funding rate of 75% is possible.
(Marie Curie: 3% for mono-site and twinning projects or 7% for multi-site networks (e. g. ITN)). In ogni caso consultare attentamente il workprogramme.

Fondo di Garanzia
È stata abolita la responsabilità finanziaria collettiva del consorzio ed istituito un “Fondo di Garanzia” per la copertura del rischio legato a eventuali somme dovute alla UE. Il contributo al fondo non sarà superiore al 5% del contributo comunitario per partecipante e sarà restituito a fine progetto. La creazione di tale fondo sottintende che la Commissione non chiederà ulteriori garanzie.

Certificato di Audit:
Il certificato di audit sarà obbligatorio solo se il totale dei pagamenti (intermedi e finale) è maggiore o uguale a 375.000 Euro. Per le azioni indirette della durata di 2 anni o meno è richiesto un solo certificato per il rendiconto finale. Non è invece richiesto per azioni indirette rimborsate con Lump Sums o Flat rate.

Per informazioni dettagliate consultate l’annesso II al contratto e le “Financial Guidelines”:


Note
In generale non esistono categorie di costi ammissibili per i progetti europei: i costi ammissibili sono tutti quelli necessari per la realizzazione del progetto; c’è però una lista di costi che non sono in generale ammissibili (vedi sezione sulla gestione).

Per il computo dei costi valgono le pratiche e le regole contabili utilizzate normalmente da ciascun partner, ad esempio per quanto riguarda i livelli dei salari, i rimborsi spesi, gli ammortamenti, il calcolo e la ripartizione dei costi indiretti.
Il contributo della Commissione non è ripartito nel contratto né tra i partecipanti né tra le attività (a differenza di quanto avveniva nel 5° PQ). Il Consorzio ha quindi maggiore autonomia e flessibilità nella sua distribuzione. Sarà pertanto fondamentale la firma di un Consortium Agreement che disciplini la materia tra i partner.

Per ulteriori informazioni vedere la sezione sulla gestione finanziaria dei progetti.


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