La partecipazione avviene per invio di proposte di progetto in risposta a bandi pubblicati regolarmente dalla Commissione europea (CE,). Una volta all’anno, ogni settore elabora un programma di lavoro con informazioni dettagliate su bandi, le tematiche di ricerca, le modalità di partecipazione, i finanziamenti messi a disposizione e la scadenze per inoltrare le richieste. Quasi tutti i bandi hanno un approccio top-down: la tematica di ricerca è predefinita dalla CE (ad eccezione dei settori ERC, Marie Curie e ricerca a favore delle PMI). Dalla pubblicazione del bando sono a disposizione circa 4 mesi per inviare una proposta di progetto a Bruxelles. In generale il progetto è realizzato da un consorzio di enti di ricerca, PMI e università residenti in diversi paesi europei ed è orchestrato da un coordinatore.
Chi può partecipare?
Qualsiasi soggetto giuridico. Partecipano indistintamente università, istituti di ricerca, PMI, grandi imprese, così come gli utilizzatori potenziali delle tecnologie o le associazioni. Possono partecipare le istituzioni residenti nei 27 Stati membri dell'UE, nei paesi associati al 7PQ, le Organizzazioni internazionali di interesse europeo e i Paesi terzi. Per la maggior parte delle misure il numero minimo di partecipanti non può essere inferiore 3 entità legali indipendenti di 3 differenti Stati membri/Associati che siano indipendenti tra di essi. Caso particolare: progetti collaborativi di ricerca per la cooperazione internazionale: minimo 4 entità legali indipendenti di cui 2 di 2 SM/SA diversi e 2 di due paesi INCO diversi
Consorzio
La maggior parte dei progetti di ricerca del 7PQ si strutturano come collaborazioni tra gruppi di partner che condividono attività e responsabilità. È quindi fondamentale - dapprima per poter vincere un bando e in seguito per poter realizzare la propria idea progettuale - trovare i partner giusti.
I consorzi sono composti da:
- Un coordinatore che, oltre ad adempiere agli obblighi di contraente, è tenuto a svolgere i compiti specifici di coordinamento stabiliti nel contratto a nome del consorzio;
- dei contraenti: sono i partecipanti, firmatari del contratto. Ognuno sottoscrive un accordo separato con la Commissione in merito alla sua partecipazione al contratto.
Tutti i partner che compongono un consorzio partecipano al contratto con la Commissione e, generalmente, concludono tra loro un Consortium agreement (eccezione per quei progetti che non necessitano di tale accordo come indicato nell'invito a presentare proposte). Per maggiori dettagli si veda la sezione “Aspetti contrattuali”.
A parte il numero minimo di partecipanti, non ci sono indicazioni particolari su ciò che rende un consorzio un buon consorzio: l'importante è che la partnership sia composta in modo da raggiungere gli obiettivi fissati nel progetto e che, per gli strumenti come reti di eccellenza e progetti integrati sia raggiunta un'adeguata massa critica. La proposta sarà giudicata non solo sul contenuto scientifico ma anche sulla sua fattibilità in relazione con la scelta dei partner proposti.
Un buon consorzio deve quindi tenere conto dei seguenti aspetti:
- partner eccellenti e complementari negli ambiti di ricerca;
- avere una certa massa critica di ricercatori che permetta la realizzazione di progetti ambiziosi;
- integrare aspetti interdisciplinari;
- consorzi transnazionali con una buona ripartizione dei partner sul territorio europeo (evitare di avere troppi partner nello stesso Paese);
- presenza di PMI;
- presenza di partner appartenenti a regioni sfavorite o all’Est europeo;
- struttura e procedure di management che siano adatte al tipo e alla complessità del progetto;
- capacità comunicative e di valorizzazioni dei risultati;
- credibilità per la realizzazione dell’idea progettuale, con una precisa suddivisione dei compiti e - chiare scadenze di consegna di risultati e rapporti.
Come trovare un buon partner?
- Attivare la propria rete di collaborazioni internazionali
- Partecipare a giornate informative e congressi europei
- Consultare la banca dati dei progetti già finanziati
- Inoltrare un “partner search” attraverso i canali di Euresearch
- Rivolgersi ai National Contact Point.