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Progetto del mese 11. Un topo per lo studio delle malattie umane
Per la prima volta è stato ricostruito in un topo il sistema immunitario umano a partire da cellule staminali umane prelevate dal cordone ombelicale. La ricerca, diretta dal dott. Markus Manz dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona e pubblicata su "Science", offre agli scienziati un modello animale del sistema immunitario umano applicabile non solo nel campo delle malattie infettive, ma anche nello studio dei tumori.
Scopo della ricerca era di poter disporre di un sistema semplice, manipolabile in vivo, per studiare alcune malattie che colpiscono l'uomo e per sperimentare farmaci e vaccini. I ricercatori dell’IRB hanno ottenuto questo risultato inoculando nel fegato di un topo neonato deprivato del suo sistema immunitario cellule staminali ottenute dal sangue del cordone ombelicale umano. Il topo, geneticamente incapace a produrre un suo sistema immunitario, ha utilizzato le cellule immature umane per crearne uno. E visto che queste cellule precursore provenivano da un essere umano, il sistema immunitario sviluppatosi nel topo è stato di tipo umano. Due mesi dopo il trapianto sono infatti presenti cellule umane mature capaci di rispondere a virus e vaccini umani. Il topo modificato sarà un utile strumento per capire lo sviluppo del sistema immunitario umano. Potrebbe anche rivoluzionare la sperimentazione di farmaci e vaccini contro alcune gravi malattie che colpiscono l'uomo. Inoltre, il topo modificato sarà un eccellente campo di indagine per studiare le infezioni che colpiscono esclusivamente il sistema immunitario umano (come per esempio il virus HIV) o per lo studio di alcuni tumori, come le leucemie. Referenze: Development of a human adaptive immune system in cord blood cell-transplanted mice, Traggiai et al., Science 2004 304: 104-107 |
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