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Progetto del mese 40: Interpretare le sonate di Beethoven
Quando si parla d’interpretazione ci si riferisce ad un concetto poco compreso che solo recentemente è diventato oggetto dell’indagine e della ricerca scientifica. Attraverso lo studio di registrazioni storiche e moderne della sonata “Patetica” per pianoforte di Ludwig van Beethoven, il Conservatorio della Svizzera italiana (CSI) si propone di esplorare il concetto di interpretazione in funzione della performance musicale. Lo studio intende individuare le principali idee interpretative che ruotano intorno a questo brano ed analizzare la loro realizzazione da parte degli esecutori. Il progetto, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero (FNS) nell’ambito del programma DO-RE, coinvolge gli studenti delle classi di pianoforte ed è svolto in collaborazione con la Fonoteca Nazionale Svizzera, ed il professor Hans Günther dell’Università di Freiburg im Breisgau (Germania).
Oggigiorno, nell’ambito della cosiddetta musica classica viene per lo più studiato ed eseguito un repertorio che ha al suo centro compositori come Ludwig van Beethoven, Robert Schumann e Frédéric Chopin. Queste pagine di musica sono riportate in vita grazie alla figura dell’interprete, del pianista, che realizza musicalmente, rendendolo così udibile, quello che sarebbe altrimenti un oggetto puramente grafico, un testo di notazione musicale. La realizzazione di una interpretazione va ben oltre la mera riproduzione dei suoni riportati in uno spartito. Interpretare un brano musicale significa dare espressione ai simboli di notazione musicale presenti nella pagina e realizzare il loro significato nel miglior modo possibile. In altre parole, l’interprete effettua una serie di scelte riguardanti aspetti dell’esecuzione musicale che non possono essere determinati dalla notazione in sé e che chiamano in causa i concetti di forma, di stile e di espressività. L’obiettivo del progetto realizzato dal Conservatorio della Svizzera italiana, affiliato alla SUPSI dal 2005, è quello di studiare la performance musicale in quanto interpretazione, ovvero in quanto gesto artistico (e non puramente meccanico) finalizzato a ricreare il brano attraverso il filtro della sensibilità dell’interprete. Il progetto intende scoprire in che cosa consiste l’arte dell’interpretazione, ossia se esistono aspetti generalizzabili e strategie comuni tra tutte le diverse interpretazioni artisticamente interessanti attualmente a disposizione. La ricerca prevede in particolare lo studio della sonata per pianoforte no. 8, op. 13 di Beethoven, nota con il titolo di “Patetica”, attraverso l’analisi delle registrazioni discografiche storiche (degli anni Venti e Trenta) e contemporanee (degli anni Ottanta e Novanta), della sua partitura e dei testi storici. I primi risultati dello studio sono stati presentati nel corso di un seminario che si è tenuto lo scorso ottobre. |
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