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Progetto del mese 42: NEPOMUK: the Social Semantic Desktop
Il progetto NEPOMUK intende sviluppare una piattaforma tecnologica e metodologica per poter estendere il personal computer ad un ambiente collaborativo per gestire la conoscenza e condividerla attraverso relazioni di tipo sociale ed organizzativo. NEPOMUK si prefigge di realizzare metodi, strutture di dati e strumenti per migliorare sia la collaborazione tra le persone che la gestione e l’organizzazione dell’informazione. Il progetto, finanziato dal Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea, vede la partecipazione di sedici istituzioni di sei diversi Paesi, tra cui la Facoltà di Scienze Informatiche dell’Università della Svizzera italiana (USI), che si occupa degli aspetti legati all’architettura del software.
Internet, il web e la posta elettronica hanno rivoluzionato il modo di lavorare e di comunicare con gli altri. Questi strumenti permettono infatti uno scambio sempre maggiore di informazioni: nella vita lavorativa quotidiana, le persone devono gestire sul loro computer (“desktop”) agenda, indirizzari e diversi documenti. Tutte queste informazioni sono collegate tra di loro: basti pensare ad esempio all’invio di una mail alla quale è allegato un file proveniente da una persona il cui nome è presente nel nostro indirizzario. Si pone quindi la questione di sapere come poter gestire e condividere la conoscenza a nostra disposizione. L’obiettivo del progetto NEPOMUK, al quale partecipa la Facoltà di Scienze Informatiche dell’Università della Svizzera italiana (USI), è quello di sviluppare una piattaforma tecnologica e metodologica, denominata “Social Semantic Desktop”, che fornisca agli utenti strumenti efficaci e sicuri, in modo da favorire lo scambio e la condivisione di conoscenza. Attualmente i computer sono organizzati sulla base di documenti (files). Quando noi cerchiamo un file, digitiamo il suo nome e il computer ci mostra i documenti che contengono quel nome. L’idea di NEPOMUK è invece quella di trasformare le informazioni in conoscenza (aspetto semantico) e rappresentare la conoscenza in modo che sia condivisa e utilizzabile dagli esseri umani e scambiata fra i computer (aspetto sociale). Al progetto, finanziato dal Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea, partecipano sedici istituzioni di sei diversi Paesi. Si tratta di uno dei più grossi progetti europei nell’ambito dell’Information Society Technology (IST) che raggruppa ricercatori, sviluppatori di software industriale e utenti industriali. All’interno di NEPOMUK, la Facoltà di Scienze Informatiche dell’USI si occupa degli aspetti legati all’architettura del software. La sfida dell’USI è quella di capire come le attuali tecniche per la progettazione del software basato su tecnologie di tipo web semantico e Peer-to-Peer, ancora in fase di sperimentazione, possono essere adattate o addirittura rivisitate in modo da semplificare lo sviluppo di applicazioni che le utilizzano. |
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