La Commissione Tecnologia e Innovazione (CTI) fa parte dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) che è sottoposto al Dipartimento federale dell’economia (DFE). Le sue basi legali sono la Legge sulle misure preparatorie intese a combattere le crisi e a procurare lavoro e la relativa Ordinanza d’esecuzione e soprattutto l’Ordinanza concernente i sussidi per il promovimento della tecnologia e dell'innovazione
Organizzazione
La CTI è costituita da una commissione di esperti provenienti dal mondo economico, dalle scuole universitarie e dall’amministrazione pubblica che è responsabile per le decisioni sul finanziamento dei progetti e da un segretariato presso l’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia di Berna.
Dal punto di vista operativo ad ogni settore tematico corrisponde una sottocommissione specializzata dotata di un segretariato che funge da punto di contatto diretto per i richiedenti.
I finanziamenti ai progetti di ricerca applicata sono deliberati dalle sottocommissioni di esperti CTI una volta al mese. Qualora la natura del progetto lo richieda le sottocommissioni possono avvalersi di esperti esterni.Dalla sottomissione della richiesta fino all’esito intercorrono circa 30 giorni. La CTI prima dare seguito al finanziamento si riserva il diritto di chiedere ai proponenti ulteriori informazioni e chiarimenti. Il contributo CTI copre i salari dei ricercatori, mentre i costi rimanenti sono a carico dei partner dell’economia. Il costo dei salari dei ricercatori può incidere al massimo per il 50% del costo globale. I progetti con un costo globale inferiore al milione di franchi seguono un iter di valutazione più rapido.
Le sottocommissioni valutano le proposte di progetto in base:
- al business plan e all’impatto del progetto sull’economia (nuovi posti di lavoro, competitività sistema università-imprese, capacità di crescita);
- alla qualità del progetto rispetto allo stato dell’arte tecnologico/scientifico;
- al posizionamento dell’innovazione rispetto la concorrenza;
- alla chiarezza degli obiettivi tecnici, scientifici ed economici;
- ai benefici per l’attività di ricerca e didattica delle università;
- alla concretezza del piano di lavoro.